Carcinoma Squamoso Nasale nel Gatto Cure Naturali Trattamenti Specifici

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Carcinoma Squamoso Nasale nel Gatto
 
Carcinoma Squamoso Nasale nel Gatto Cure Naturali Trattamenti Specifici
 

Il Carcinoma Squamoso Nasale nel Gatto è un tipo di tumore maligno localmente molto invasivo e aggressivo che colpisce alcune zone del muso dei Gatti, in particolar modo quelli con parti della testa di colore bianco.

 

Carcinoma Squamoso Nasale nel Gatto è una forma di cancro invasivo, che erode rapidamente il naso del Gatto.
Si presume che la depigmentazione di queste zone offra una scarsa protezione dai raggi solari, che quindi manifestino maggiormente la loro azione cancerogena, causando cheratosi attinica (stadio precanceroso) e carcinoma squamoso.

 
 
Carcinoma squamoso del Gatto: come prevenirlo
 
Innanzitutto mantenendo sano il Sistema Immunitario e il microbiota inestinale e cutaneo con una corretta alimentazione naturale e uno stile di vita adeguato alle esigenze del mondo felino. E’ bene poi evitare un’esposizione solare prolungata, soprattutto negli orari caldi. In teoria una buona prevenzione locale, potrebbe essere quella di spalmare sulle zone bianche della testa della crema solare protettiva, ma raramente funziona, poichè i Gatti se la levano lavandosi con le zampe e ingoiando le varie sostanze utilizzate nella cosmesi.

Le aree della testa più interessate da questo tumore, sono:
– Apice delle Orecchie
– Naso
– Zona Perioculare

Spesso esiste una lesione precancerosa, detta cheratosi attinica, che si può curare, per prevenire l’evoluzione allo stadio canceroso. Questa lesione consiste solitamente in un’area arrossata e leggermente rilevata ancora ricoperta di pelo, che si localizza nelle zone suddette). Con trattamenti naturali ad Hoc, si può risolvere.
 


 

Invece quando il Carcinoma Squamocellulare del Gatto è manifesto..

Ci troviamo davanti ad una neoplasia molto invasiva localmente ma poco metastatica. La medicina tradizionale prevede chirurgia demolitiva del naso e radioterapia. Anche se smontare il naso del Gatto non garantisce la risoluzione del tumore.
Inoltre.. sia l’asportazione chirurgica del carcinoma e sia la radioterapia NON garantiscono che il tumore non si riproponga.
Nel caso in cui venisse attuata una chirurgia parziale (cioè che asporta solo una parte del tumore e non tutto, oppure che non asporta la lesione con ampi margini), il tumore si scatenerebbe, diventando più aggressivo e veloce di prima.
 
 
Il NASO del Gatto è una zona estremamente delicata, che costituisce l’ingresso delle vie respiratorie. Si compone di una porzione esterna ed una interna.

La porzione esterna è costituita dal “planum nasale” (detto tartufo), dalle cartilagini di supporto sottostanti e dai legamenti; una sorta di struttura pieghevole, simile ad una valvola, che regola attivamente l’entrata dell’aria. Il planum nasale o rhinarium, si presenta come un cuscinetto carnoso appiattito, sprovvisto di peli, delimitato lateralmente da due fessure oblique, le narici, e percorso nella sua parte centrale da un solco verticale stretto e profondo. Risulta sempre umida, grazie ai continui leccamenti e al secreto dei dotti nasolacrimali.
La porzione interna risulta scavata nell’osso facciale ed è suddivisa da una lamina ossea-cartilaginea, il setto nasale, in due parti eguali e simmetriche, ognuna delle quali comprende un vestibolo nasale, una cavità nasale e i seni paranasali.

Il vestibolo nasale rappresenta l’ingresso della cavità nasale, di cui costituisce il prolungamento più craniale, ed è delimitato anteriormente dalla narice corrispondente.
Ciascuna cavità nasale si estende dal vestibolo nasale, comunicando con l’esterno attraverso la narice corrispondente, fino alla faringe, con la quale si continua per mezzo di una cavità chiamata coana.
Una particolare conformazione a “labirinto” dei cornetti nasali, rivestiti da epitelio muco-ciliato, favorisce l’umidificazione, la termoregolazione e la filtrazione dell’aria.

Infatti, l’aria, passando attraverso le circonvoluzioni dei cornetti e venendo a stretto contatto con la mucosa, viene umidificata da parte del muco e riscaldata grazie alla notevole presenza di vasi sanguigni che le cedono calore; inoltre, il flusso dell’aria attraverso i cornetti fa si che le particelle estranee cadano per gravità sulla mucosa e rimangano appiccicate al denso muco, per poi essere allontanate grazie al movimento delle ciglia, che le trasportano verso il faringe da dove poi vengono deglutite e quindi eliminate attraverso il tubo gastroenterico. Le funzioni di umidificare e riscaldare l’aria inspirata risultano molto importanti per proteggere le vie respiratorie inferiori dall’aria eccessivamente fredda o secca; la funzione di “filtrare” l’aria inspirata evita o comunque limita il passaggio nelle vie aeree inferiori di particelle microscopiche potenzialmente dannose, quali polvere, pollini e batteri.
 
 


 
 
Le complicanze della Radioterapia
La radioterapia utilizza radiazioni ionizzanti per danneggiare il DNA delle cellule tumorali, causandone quindi la morte. La radioterapia viene talvolta utilizzata da sola o in combinazione con chirurgia e chemioterapia.
La medicina tradizionale propone cicli di radioterapia per “bruciare” letteralmente le cellule tumorali e viene effettuata in più sedute, in sedazione o anestesia generale, con tutte le conseguenze collaterali, dei farmaci anestetici. Si possono verificare effetti collaterali (acuti o tardivi), causati dal danno ai tessuti sani circostanti il tumore.
Solitamente la radioterapia a un Gatto si attua in un minimo di sei sedute a giorni alterni in cui il Gatto viene sedato ad ogni trattamento.
 


 
Il Caso di Diamantina
Per Diamantina.. tutto iniziò da una piccola macchietta scura sul planum nasale. Successivamente e in tempi rapidi (nel giro di un mese), la macchia ha iniziato a imbruinrsi a crescere entrando anche nelle narici, in particolar modo nella narice destra. L’orifizio nasale era molto gonfio e tumefatto e sanguinava. La Gatta infatti starnutiva sangue.
 
Non appena la signora Angela mi ha contattato ho iniziato subito i trattamenti naturali con Ascorbato di Potassio e un Micoterapico. Successivamente ho introdotto man mano vari rimedi che variano tra Silicea composta con Argentum per sostenere i tessuti e validi alleati in caso lesioni cutanee.
Una serie di fitoterapici e integratori hanno aiutato e sostenuto il Sistema Immunitario della Gatta.
I trattamenti sono stati articolati e molteplici e hanno compreso tra vari rimedi il trattamento con Iscador Weleda e altri tipi di Vicum Album.. ma non solo.

Un lavoro che porto avanti da tempo unicamente con trattamenti naturali non invasivi e con la collaborazione totale della sua custode umana e in 5 mesi di cure dedicate, questo è il risultato.
Inizialmente il carcinoma era penetrato anche all’interno del naso che era tumefatto e perdeva sangue attraverso starnuti continui, oltre ad aggredire la parte esterna destra, stava proliferando verso il lato sinistro del naso.

In 5 mesi abbiamo camminato da qua a qua (vds immagini in ordine cronologico)
La cute sta lentamente riassorbendo le cellule neoplastiche e la tumefazione intranasale non esiste più la Gatta respira benissimo e la lesione alla parte destra si è del tutto cicatrizzata.
Nessun accanimento terapeutico nei confronti della Gatta Diamantina che sta bene in forma fisica ottimale, vive la sua vita serena senza essere mai stata sottoposta ad alcun accanimento terapeutico invasivo.. nè chirurgia nè chemio e nè radio che oltre a devastare il Sistema Immunitario non garantiscono in alcun modo risultati.
I trattamenti naturali continueranno per tutto il tempo necessario alla regressione completa del tumore. Anche se.. rispetto alle risoluzioni offerte dalla medicina tradizionale in caso di Carcinoma Squamocellulare Nasale dei Gatti questo risultato è già un successo.
 


 
 
Grazia Foti
Naturopata

 
 
www.gattocicovablog.it

 
 

N.B. Tutti i casi clinici esposti in questo sito, sono stati trattati, parallelamente al lavoro di veterinari che hanno eseguito visite, analisi, diagnosi ed eventuali terapie farmacologiche

 
 

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