Fegato del gatto Malattie epatiche feline Cure naturali di successo

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Fegato del Gatto Malattie Epatiche
 
Fegato del gatto Malattie epatiche feline Cure naturali di successo
 

Fegato del gatto Malattie epatiche feline Cure naturali di successo, per uno degli organi essenziali alla sopravvivenza di ogni creatura vivente, un laboratorio della vita. Il Fegato è di fatto, una grossa ghiandola che fa parte dell’apparato digerente e riveste il ruolo di organo emuntore, di primaria importanza nei processi organici di trasformazione.
E’ l’organo viscerale più voluminoso ed attivo dell’organismo, il fegato dei gatti, e svolge molteplici funzioni organiche, ricopre un ruolo metabolico di primo piano, fondamentale per il corretto funzionamento di tutto il corpo. Il FEGATO è un distributore di energia vitale e il suo stato di salute è fondamentale per il benessere e per la vita.

Filtrando quotidianamente una gran quantità di sangue, il fegato produce la BILE indispensabile a digerire i grassi, provvede a metabolizzare i nutrienti, diventando a tutti gli effetti, il principale sistema di disintossicazione corporea.

Tutte le sostanze tossiche e inquinanti che arrivano dall’esterno, sottopongono il FEGATO ad un grande sforzo e possono danneggiarlo seriamente. Ostacolando la sua funzione di EMUNTORE: antiparassitari, farmaci, mangimi industriali pieni di additivi chimici come coloranti, conservanti e appetizzanti.. e tutto ciò che di tossico viene introdotto nell’organismo dei gatti, va a caricare e ad ammalare il fegato.
 
Le sostanze IDROSOLUBILI filtrate dal Fegato del Gatto, vengono reimmesse nel sangue e arrivano ai reni ed espulse con l’urina. Ecco perché un malfunzionamento epatico danneggia i reni e molto spesso i Gatti male alimentati, sviluppano insufficienza renale cronica.
 
Le sostanze LIPOSOLUBILI vengono immesse nell’intestino veicolate dalla bile e poi espulse con le feci. Oltre queste nella funzione epatica ci sono altre due fasi di detossificazione. Che nel loro lavoro generano radicali liberi che diventano nocivi per il fegato se l’organismo non possiede una folta riserva di antiossidanti necessari.
 
 
ATTIVITA’ Fegato del Gatto:
 
– Disintossicazione dell’organismo da tossine e scorie ed altri elementi nocivi
– Sintesi e secrezione di bile
– Metabolismo dei grassi
– Metabolismo di zuccheri e proteine
– Accumulo di vitamine e minerali, come il ferro, il rame e vitamine A, D, K, E
– Metabolismo del colesterolo
– Elaborazione degli elementi che favoriscono la coagulazione del sangue
– Regolazione enzimatica e ormonale
– Trasformazione del cibo in energia necessaria alla vita
– Produzione di nuove proteine
 

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SEGNALI che possono indicare Malattie Epatiche nel Gatto
 

  • Stanchezza e sonnolenza
  • Sete eccessiva
  • Diarrea
  • Stitichezza
  • Depressione
  • Forfora sul manto
  • Nausea
  • Alitosi
  • Vomito
  • Dermatite ed Eczema
  • Artrite e Artrosi
  • Ittero
  • Ascite Addominale
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    Queste le malattie del Fegato del Gatto, più comuni e di maggior incidenza:
     
    LIPIDOSI EPATICA
    La Lipidosi Epatica nel Gatto, detta anche steatosi epatica, è la forma più comune di malattie del fegato dei gatti, che trova ovviamente la causa principale, nell’uso di cibo industriale.
    Un fegato “grasso” è prima cosa un fegato infiammato, e la lipidosi è la sua risposta alla infiammazione cronica.
    Parliamo di una malattia piuttosto grave, che si manifesta per via dell’accumulo nel fegato di una quantità di grassi abnorme. Nei casi più gravi questa sindrome, fortemente correlata all’obesità, può diventare mortale.
     
    lipidosi-epatica-nel-gattoI GATTI colpiti da questa condizione patologica, sono generalmente obesi perchè vengono letteralmente ingozzati, di farine e cereali contenuti nei cibi in scatola.
    Se non si ammalano prima di celiachia o allergie di ogni genere, arrivano alla lipidosi epatica.
    I SINTOMI sono: rapida perdita di peso, nausea, vomito, disidratazione e ittero.
     
    La relazione tra alimentazione che provoca eccessi di glicemia e iper-insulinismo (l’aumento dell’ormone che cerca di smaltire gli zuccheri), provoca una infiammazione cronica.
    A questo proposito cito uno studio condotto sugli animali a Boston e pubblicato su una rivista americana, che chiarisce le idee sulla causa primaria di questa malattia. L’esperimento si è svolto su due gruppi di cavie di cui uno è stato nutrito, con una dieta ad alto indice glicemico, rappresentata da un amido di mais a veloce assorbimento e rapida digestione. Il secondo, al contrario, ha seguito una dieta a basso indice glicemico, rappresentata da un amido di mais a lenta digestione. I contenuti della dieta, in termini di calorie, proteine, grassi e carboidrati erano identici. Dopo 6 mesi sei mesi i ratti avevano lo stesso peso. Tuttavia gli animali nutriti con il mangime ad alto indice glicemico presentavano, nel sangue e nel fegato, una quantità di grassi doppia delle cavie dell’altro gruppo.
    La Steatosi Epatica nel Gatto, risulta maggiormente connessa con il consumo di carboidrati che i Gatti non possono, per loro natura digerire. Un pasto di molti carboidrati determina nell’immediato un aumento della concentrazione di zucchero nel sangue con il conseguente intervento dell’insulina. Questo ormone agisce sul fegato che incamera, insieme al tessuto adiposo, la maggior parte degli zuccheri liberi. Trasformandoli in glicogeno e in grasso che si accumula anche nel fegato.
    I cereali presenti nel cibo confezionato dunque, hanno altissime probabilità di aumentare la percentuale di grassi presente nel sangue e nel fegato. Predisponendo gli animali sia all’obesità e sia ad serie disfunzioni epatiche.
     

    La COLANGITE o Colangioepatite nel Gatto
    E’ un insieme di malattie epatiche nel Gatto, caratterizzato da uno stato infiammatorio dei dotti biliari, del tessuto epatico e della cistifellea. Questi organi, vengono colpiti da infezioni dovute all’ascensione dei batteri, dal tratto digerente per disbiosi intestinale, fino ai dotti biliari e nel pancreas. Le cause di Colangioepatite nel Gatto, oltre la diffusione batterica sono: Pancreatite, Toxoplasmosi, Calcoli Biliari, IBD, FIP, Colecistite. I sintomi di colangite nel Gatto sono: nausea, vomito, diarrea, febbre, inappetenza, disidratazione, ascite, fegato ingrossato, encefalopatia epatica, convulsioni e ittero.
     

    NEOPLASIA EPATICA: è generalmente l’insulto finale ad una vita felina, fatta di sregolatezze alimentari ed uso di cibo industriale. Prima la Neoplasia nel Fegato del Gatto era rara ed insorgeva in Gatti anziani, invece adesso viene anche in Gatti giovani e sempre più spesso.
     

    SHUNT Portosistemico
    Lo Shunt Portosistemico è un disturbo a volte congenito a volte no. In cui il sangue transita attorno al fegato, invece che dentro a causa di un difetto vascolare anatomico. Ciò impedisce al fegato di drenare le scorie che si accumulano nel sangue..
     

    Epatite Acuta
    Si tratta di malattie del fegato nel Gatto, che sono provocate, dall’esposizione a tossine ambientali o farmacologiche e alimentari. I Gatti sono particolarmente sensibili alla tossicità di cibi industriali, farine e cereali, farmaci.
     

    Epatite Virale
    Può essere causata da virus di varia natura, come quello della rinotracheite infettiva.
     
     

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    TERAPIE NATURALI E TRATTAMENTI OLISTICI Fegato del Gatto
     
    Per quanto riguarda rimedi e cure naturali per le malattie di Fegato del Gatto, nell’ambito della Naturopatia Integrata esiste una folta schiera di rimedi adatti a sostenere, depurare, attivare e guarire un fegato malato: ne cito qualcuno.
     
     
    Cardo Mariano (Silybum Marianum): fitoterapico la cui componente essenziale è la Silimarina, che agisce come antagonista, nei confronti di numerosi agenti epatotossici tramite un duplice meccanismo d’azione: da un lato modifica la struttura della membrana cellulare esterna degli epatociti, impedendo l’ingresso degli agenti epatotossici, dall’altro il Cardo Mariano nel Gatto, stimola l’attività della polimerasi A dei nucleoli, con conseguente aumento della sintesi proteica a livello ribosomiale, che conduce alla RIGENERAZIONE del fegato, con la produzione di NUOVI epatociti. Il Cardo Mariano possiede proprietà antiossidanti, poichè la Silimarina, ha la capacità di incrementare il Glutatione e la Superossidodismutasi che rappresentano i due principali sistemi di difesa fisiologici contro i radicali liberi circolanti nell’organismo. La Silimarina ha anche azione coleretica e ipocolesterolomizzante essendo in grado di ridurre l’attività dell’enzima deputato alla sintesi epatica del colesterolo.
     
    Tarassaco (Taraxacum Officinale): fitoterapico che contiene vitamine del gruppo B, vit. A, vit. C, Fitosteroli e buone quantità di Potassio. Il Tarassaco nel Gatto, stimola l’escrezione renale e la secrezione epatica, è utile quindi come coleretico, coadiuvante nel trattamento delle epatopatie, colecistopatie e disturbi digestivi soprattutto nella digestione dei grassi. Stimola il flusso biliare, per agevolare il corretto funzionamento del fegato e della cistifellea, favorendo la diminuzione dei valori ematici dei lipidi.
     

     
    Vitadoron Weleda: fitoteraico a base di polvere di foglie di fragola e di vite, ambedue caratterizzate da un’intensa formazione di zuccheri. Stimola la funzione assimilatrice del fegato. La foglia della vite è relativamente ricca di zucchero e contiene l’inosite (stimolatore epatico). Il rimedio interviene con la sua funzione regolatrice ed energizzante sui ritmi del ricambio connessi al fegato. Utilissima per il Fegato nel Gatto

     
    Corylus Avellana (gemme): gemmoterapico indicato nell’epatite cronica con sclerosi del parenchima epatico. A livello del metabolismo fosfolipidico, normalizza le beta-fosfolipo-proteine. A livello del metabolismo nucleo proteico diminuisce l’acido urico. Stimola l’eritropoiesi e riduce la trombofilia, agisce sul tessuto connettivo del fegato oltre che del polmone, dei quali inibisce la sclerosi e favorisce l’elasticità. Sempre a livello epatico stimola le cellule di Kupfer.
     
     

    PARLIAMO DI..
     
    Lycopodium compositum Heel è uno dei grandi rimedi costituzionali dell’omeopatia, ad azione lunga e profonda. E’ un rimedio che agisce sull’insieme della persona e sulla sua economia generale, dovendo operare su un metabolismo profondamente alterato e squilibrato, con inevitabili ripercussioni sulle reazioni
    complessive del soggetto, sia dal punto di vista sico che psichico. La principale sfera d’azione del rimedio riguarda l’apparato digerente, in particolare il fegato e la sua funzionalità, che ne costituiscono il vero punto debole. Il rimedio corrisponde cioè ad una perturbazione profonda del
    metabolismo generale, connotata da un cattivo funzionamento del fegato e del tubo digerente, con tendenza alla steatosi epatica (fegato grasso, ossia con accumulo di trigliceridi), alla epatomegalia (aumento di volume del fegato) no alla atroa epatica (con conseguente grave insufficienza
    epatica). Ciò comporta predisposizione a dimagrimento, denutrizione (per disturbi nell’assimilazione, in particolare dei grassi), iperacidità delle secrezioni ed escrezioni, atonia gastrointestinale con flatulenza, ipercolesterolemia, iperuricemia (dovuta ad una ridotta eliminazione renale
    dell’acido urico), eruzioni cutanee, affezioni respiratorie e polmonari.
    Modo d’uso:

    Composizione per 1 ala da 2,2 ml:
    Hepar Suis D8 (HAB, prescrizione 42a) 22 mg; Cyanocobalaminum D4 (HAB, prescrizione 5a, soluzione D2 con acqua depurata) 22 mg; Duodenum suis D10 (HAB, prescrizione 42a) 22 mg; Thymos suis D10 (HAB prescrizione 42a) 22 mg; Colon suis D10 (HAB, prescrizione 42a) 22 mg; Vescica fellea suis D10 (HAB, prescrizione 42a) 22 mg; Pankreas suis D10 (HAB, prescrizione 42a) 22 mg; China D4 22 mg; Lycopodiom D4 22 mg; Chelidonium D5 22 mg; Carduus marianus D3 22 mg; Histaminicom D10 (HAB, prescrizione 5a, soluzione D1 con Ethanol 43% m/m) 22 mg; Sultor
    D13 22 mg; Avena sativa D6 22 mg; Natrium diethylooalaceticom DI 0 (HAB, prescrizione 6) 22 mg; Acidom alpha-ketoglotaricum D10 (HAB, prescrizione 5a, soluzione D1 con Ethanolo 43% m/m) 22 mg; Acidom DL-malicom D10 (HAB, prescrizione 5a, soluzione D1 con Ethanolo 43% m/m) 22 mg; Acidom tamaricom D10 (HAB, prescrizione 5a, soluzione D2 mit Ethanol 86% m/m) 22 mg; Calcium carbonicom Hahnemanni D28 22 mg; Toraxacum D4 22 mg; Cynara scolymas (HAB 34) D6 (HAB, prescrizione 3a) 22 mg; Veratrom albom (HAB 34) D4 (HAB, prescrizione 4a, con Ethanolo
    62% m/m) 22 mg; Acidom alpha-liponicom D8 aquos. (HAB,prescrizione 6) 22 mg; Acidum oroticum monohydricum D6 aquos. (HAB, prescrizione 6) 22 mg. Acqua per iniezione, cloruro di sodio.

     
     
    gatto-malato-di-fegatoPer un Gatto malato di Fegato, ogni trattamento naturale si deve accompagnare necessariamente ad una dieta ad hoc, assolutamente NATURALE, senza additivi chimici o manipolazioni industriali di alcun genere, a base di carne vera di qualità.
    Va escluso il cibo confezionato per animali, che zeppo di additivi chimici, sottoposto a lavorazioni industriali e alterato da esposizione ad alte temperature, intossica ulteriormente il Fegato del Gatto.
     
     
    I DOSAGGI e la scelta dei vari prodotti disponibili in commercio, vanno personalizzati e non sono mai uguali per tutti. Ogni animale risponde assai diversamente ai rimedi usati, in base alle cause, ai sintomi, allo stile di vita, all’intensità della malattia e ad altri fattori concomitanti da valutare.
     
     
    Grazia Foti
    Naturopatia Integrata

     
     
    www.gattocicovablog.it

     
     

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