Pancreatite gatto rimedi naturali speciali Miglior Supporto al Pancreas

Inserito in Malattie del GATTO

Pancreatite Gatto
 
Pancreatite gatto rimedi naturali speciali Miglior Supporto al Pancreas
 

Pancreatite gatto rimedi naturali speciali Miglior Supporto al Pancreas esocrino. Terapie integrate di supporto per favorire la guarigione. Parliamo di un’infiammazione del PANCREAS, una ghiandola essenziale, pienamente coinvolta negli equilibri digestivi e glicemici dell’intero organismo. La Pancreatite nel Gatto può manifestarsi in due forme: acuta improvvisa e cronica, che perdura da tempo con tendenza ad aggravarsi. La forma di pancreatite acuta è un’emergenza medica.

 
Il PANCREAS DEL GATTO E’ FORMATO DA UNA PARTE ESOCRINA E UNA ENDOCRINA
 
– PANCREAS ESOCRINO
Il pancreas esocrino occupa circa il 99% del volume pancreatico ed è responsabile di grandi quantità di enzimi digestivi che raggiungono il canale digerente tramite dotti pancreatici: principale (di Wirsung) e accessorio (di Santorini).
 
– PANCREAS ENDOCRINO
Il pancreas endocrino è rappresentato dalle isole pancreatiche di Langerhans, piccoli raggruppamenti di cellule sparsi lungo la ghiandola circondati da cellule esocrine. Come anticipato, questi isolotti pancreatici rappresentano solo l’1% del volume totale. In un pancreas normale, vi sono comunque milioni di isole di Langerhans. Come accade per altri tessuti endocrini, le isole sono a stretto contatto con un’estesa rete di capillari fenestrati, in cui riversano i propri ormoni.
 
La principale funzione del Pancreas del Gatto, è quella di secernere succo pancreatico (parte esocrina), insulina e glucagone (parte endocrina).
Il succo pancreatico ha la mission di digerire alcune sostanze nell’intestino tenue, mentre l’insulina ed il glucagone hanno come principale funzione quella di controllare la concentrazione di glucosio nel sangue.
L’insulina è indispensabile per fare entrare lo zucchero nelle cellule e farle funzionare.
Tuttavia quando nel sangue è presente più zucchero di quanto serva, come avviene quando un Gatto mangia carboidrati e cereali, l’insulina viene immessa in circolo in gran quantità e trasforma lo zucchero in grasso facendolo entrare rapidamente nelle cellule grasse e negli strati adiposi.
La glicemia si alza dopo un pasto che contiene carboidrati. Ma un Gatto carnivoro puro non deve mangiare cereali e carboidrati che invece si trovano normalmente (come riempimento), nel mangime confezionato per animali. Farine e cereali killer del pancreas.. sostanze di cui il cibo industriale è pieno.

La continua produzione di insulina è la causa di infiammazione cronica diffusa. Questo avviene ogni qualvolta il Gatto mangia carboidrati e cereali (soprattutto raffinati) e cibi trattati industrialmente che contengono OLI ADULTERATI di dubbia qualità e alterati dalla cottura, additivi chimici, micotossine, ecc. Quando la glicemia si alza rapidamente il pancreas secerne continuamente insulina è sottoposto ad un’attività anomala e quindi si infiamma e favorisce la Pancreatite

MALATTIE DEL PANCREAS
Il pancreas può sviluppare diverse malattie relative sia alla funzione esocrina, sia a quella endocrina:
Tra le patologie più diffuse che interessano la funzione esocrina ci sono: la pancreatite (infiammazione che può essere acuta o cronica) e l’insufficienza pancreatica esocrina.
Tra le malattie che coinvolgono la funzione endocrina del pancreas ci sono: l’Insufficienza Pancreatica endocrina e il Diabete.
Il tumore al pancreas può riguardare sia le cellule esocrine sia quelle endocrine.
 

Come detto.. esistono sostanzialmente due forme di Pancreatite nel Gatto: quella acuta, che appare improvvisamente ed in maniera violenta, e quella cronica che tende ad aggravarsi nel tempo.
La pancreatite felina acuta si manifesta con malessere generale, forte e violento dolore nella parte superiore dell’addome, (sede del pancreas), con una possibile irradiazione verso la schiena.
I sintomi dolorosi sono maggiori dopo i pasti, e spesso il dolore è seguito da nausea e da vomito alimentare e biliare, mentre il Gatto mostra sofferenza, agitazione e spesso febbre.
 

Una delle cause scatenanti della Pancreatite Felina acuta potrebbe essere uno stato di intossicazione severo da cibo o da farmaci, una congestione delle vie biliari, oppure il famigerato Herpes Virus Felino, dando luogo a sintomi come: letargia, nausea, inappetenza, diarrea con feci chiare e particolarmente maleodoranti, disidratazione, debolezza, irrequietezza, febbre.
In questo caso nelle analisi del sangue si trovano valori alti di: Amilasi , Leucociti, Reticolociti, Neutrofili e altro. In genere i veterinari usano antibiotici e terapia idratante.
Nella pancreatite felina cronica i sintomi sono meno evidenti, tanto che a volte l’infiammazione non è diagnosticabile. I sintomi possono essere: dolori nella parte superiore dell’addome, mancanza di appetito, difficoltà digestive, feci grasse.
La carenza di vitamine B6 che sopravviene nella pancreatite felina, fa si che il loro organismo immagazzini notevoli quantità di ferro.
 
 

Dall’Infiammazione Cronica all’Insufficienza Pancreatica EPI
 
Molti degli enzimi digestivi pancreatici del Gatto, specialmente le proteasi, vengono sintetizzati in forma non attiva per proteggere le cellule dalla loro azione lesiva. Questi enzimi, trasportati dal succo pancreatico, si riversano nel duodeno e subiscono un processo di attivazione, necessario per digerire al meglio. Nella pancreatite felina invece avviene una precoce attivazione di questi enzimi digestivi all’interno del PANCREAS stesso, creando un danno cronico del PANCREAS: autodigestione, necrosi dei vasi e conseguente infiammazione.
Inoltre durante l’infiammazione pancreatica, il piccolo condotto che porta dal pancreas all’intestino tenue, si gonfia e rende molto difficoltoso il passaggio degli enzimi digestivi. Il ripetersi di attacchi infiammatori acuti, rende il PANCREAS del Gatto incapace di produrre questi enzimi, ciò provoca gravi problemi digestivi e il mancato assorbimento di sostanze nutritive essenziali.
Nei gatti con insufficienza pancreatica esocrina, la diarrea è caratterizzata da feci voluminose, grasse, molli o semiformate, di colore giallo o ocra e molto maleodoranti. In rari casi
si può sviluppare una diarrea acquosa. Inoltre, è stata rilevata la presenza di anoressia.
 


 
Numerose sono le possibili cause di Pancreatite del Gatto: cause dirette come la calcolosi biliare e ostruzione biliare, infatti questo tipo di ostruzione, impedisce il normale deflusso della bile e del succo pancreatico nell’intestino. Di conseguenza, questi secreti tendono a risalire e ad accumularsi all’interno della ghiandola, provocando la flogosi.
Processi ostruttivi a vari livelli possono essere favoriti anche dall’ipercalcemia.
Un’altra causa comune di pancreatite felina è la dieta industriale a base di cibi confezionati, indigesta e tossica piena di additivi chimici, di farine e  cereali non digeriti dai gatti. Carboidrati e farine in animali carnivori provocano un’eccessiva risposta insulinica.
Anche l’iperparatiroidismo e l’ipertrigliceridemia (malattie collegate maggiormente a cibo spazzatura) sono causa di pancreatite felina, traumi addominali, alcuni farmaci come le tetracicline ed i corticosteroidi, ovviamente i tumori del pancreas, le infezioni virali, gli interventi chirurgici a carico di organi vicini (vie biliari, stomaco, milza, duodeno) .
 
 

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Pancreatite Gatto Rimedi Cure Naturali Omeopatia
 
Cure naturali per la pancreatite del Gatto in forma omeopatica, si possono abbinare ai farmaci nella fase acuta. Altrimenti nel caso di affezione cronica, ci sono integratori e omeopatici adatti a sostenere, drenare, disinfiammare e decongestionare, fegato, pancreas e vie biliari. A causa dell’infezione potrebbe essere presente anemia, quindi è bene utilizzare Sali Tissutali specifici, tra cui il Ferrum Phosphoricum.
 
 
ATTENZIONE ALLE ERBE
Alcune erbe medicinali (parti di piante che apportano benefici per la salute), contengono sostanze che possono far ammalare Fegato e Pancreas. Il fegato è un organo che viene facilmente danneggiato, in quanto processa qualsiasi cosa venga ingerita e deglutita. Prima di utilizzare fitoterapici per curare il Pancreas è bene conoscere la qualità del prodotto e i suoi principi attivi, in ogni caso mai usare fitoestratti o micoterapici, in fase di pancreatite acuta.
 
 

La guarigione dalla pancreatite felina, può essere completa indagando e rimuovendo la causa che scatena la malattia, attuando, vita natural durante, un regime alimentare a base di cibo naturale e altamente digeribile. E’ bene instaurare una dieta che tenga a bada le fluttuazioni di insulina nell’arco della giornata, ad alto contenuto di fibre, con maggiore contenuto proteico. Si riduce così lo stato infiammatorio cronico di tutto l’organismo.
 
 
PARLIAMO DI..
 
Leptandra Compositum Heel Rimedio omeopatico composto che non contiene pertanto soltanto il principio attivo del quale porta il nome, ma anche altre componenti, tutte finalizzate a obiettivi sia sintomatici, sia sistemici. Ogni ingrediente della formulazione assolve ad un suo compito specifico nel drenaggio delle omotossine, nella stimolazione di funzioni e tessuti.
Composizione:
100 g di gocce cont.: Leptandra D 2, Quassia amara D 3, Podophyllum D 3, Acidum arsenicosum D 4, Carbo vegetabilis D 10, Niccolum metallicum D 10, Phosphorus D 6 1 g each. Contains 35 vol.-% alcohol.
FIALE: 1 fiala da 2.2 ml cont.: Leptandra D 2, Quassia amara D 3, Podophyllum D 3, Acidum arsenicosum D 4, Carbo vegetabilis D 10, Niccolum metallicum D 10, Phosphorus D 6 22 µl each.
 
 
PARLIAMO DI..
 

Speci-Chol® PEKANA è un rimedio omeopatico-spagirico indicato in caso di difficoltà digestive, meteorismo e flatulenza, insufficienza epatica, biliare e pancreatica; coadiuvante nelle affezioni gastro-intestinali.
Composizione:
• CHIONANTUS VIRGINICA D3: organotropismo epatico (litiasi biliare, coliche epatiche) e pancreatico; coliche
periombelicali, migliorate dalla posizione prona e dall’emissione di gas flatulenti.
• EICHORNIA CRASSIPES D2: piccolo rimedio omeopatico specifico per le secrezioni pancreatiche.
• GLECHOMA HEDERACEA TM SPAGIRICO: per le proprietà amaro-aromatiche è indicata anche nelle dispepsie e
gastralgie e nel sovraccarico tossinico con blocco della vena porta.
• HEDERA HELIX D6 SPAGIRICO: discinesie biliari.
• IBERIS AMARA D3: dispepsie e dolori nella regione epatica e biliare.
• IRIS D3: bruciori all’apparato digerente (bocca, lingua con salivazione abbondante, reflusso gastro-esofageo), con emicrania (emicrania della domenica); la sua azione è complementare a Nux moschata D4 ed Eichornia crassipes D2.
• NUX MOSCHATA D4: piccolo rimedio omeopatico ad azione eupeptica; la sua prescrizione è caratterizzata da sintomi quali: sonnolenza post-prandiale irresistibile, distensione addominale dopo il pasto, sete e secchezza delle fauci.
• PHOSPHORUS D10: costituente importante dell’organismo, in bassa diluizione è attivo selettivamente sui parenchimi nobili (polmone, fegato, ecc.).
 
 

Cosa si può fare per proteggere il Gatto dalla Pancreatite Felina e dalla EPI?
 
Essenzialmente prevenzione! quindi nutrire il pet con una dieta naturale che non sia stata trattata con additivi chimici, minimizzare l’uso di terapie farmacologiche usandole solo se strettamente necessarie. Non utilizzare mai grassi cotti, ma solo oli ricavati a crudo.

 
I DOSAGGI e la scelta dei vari prodotti disponibili in commercio, vanno personalizzati e non sono mai uguali per tutti. Ogni animale risponde assai diversamente ai rimedi usati, in base alle cause, ai sintomi, allo stile di vita, all’intensità della malattia e ad altri fattori concomitanti da valutare.
 
 
 

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Grazia Foti
Naturopatia Integrata

 
 
www.gattocicovablog.it

 
 

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