Gemmoterapia nel Cane e Gatto Piante e Tessuti Embroniali

Inserito in Fitoterapia, Gemmoterapia per Animali

Gemmoterapia nel Cane e Gatto Piante e Tessuti Embroniali poichè diversamente dalla Fitoterapia tradizionale che utilizza parti di pianta adulta, la Gemmoterapia si avvale di preparati ottenuti dalla macerazione di TESSUTI EMBRIONALI freschi in una soluzione di acqua, alcool e glicerina.

 
Gemmoterapia nel Cane e Gatto
 
Gemmoterapia nel Cane e Gatto Piante e Tessuti Embroniali

La terra è viva. Le gemme e le pietre della terra sono energie viventi. Non ti somigliano, tuttavia possiedono la tua stessa energia vitale..

La linea curativa della Gemmoterapia che utilizza le GEMME senza distruggerle, parte dal presupposto che in tutti i tessuti embrionali, non ancora differenziati dalla crescita, esista una forza vitale fondamentale, assente nella pianta adulta.
Le GEMME che agiscono col principio delle frequenze vibrazionali, crescono nelle viscere della terra e impiegano milioni d’anni per formarsi. Elementi di natura come luce e calore del Sole, Acqua, Aria e Terra, con l’ausilio del tempo, lavorano insieme per dare forma a queste preziose sostanze.

Nei tessuti meristematici si trovano più sostanze e principi attivi di quanto non ve ne siano nella pianta adulta, che sono particolarmente ricchi in enzimi, vitamine, fattori di crescita, (acidi nucleici – RNA DNA), ormoni vegetali (gibberelline, auxine, cinetine) oltre ai principi attivi propri della specie (flavonoidi,antociani ecc.)

Le parti della pianta utilizzate in gemmoterapia

  • Gemme
  • Amenti
  • Giovani Getti
  • Giovani Radici
  • Linfa
  •  
     

    I Gemmorivati hanno la capacità, oltre che di curare, di DRENARE gli organi del metabolismo umano e animale, sostenendoli nelle loro funzioni. Le tossine si possono annidare in qualsiasi parte dell’organismo, infatti questo metodo curativo, non esercita la sua azione solo sugli organi emuntori classici, ma la estende a tutti gli organi.
    Con il drenaggio si ripulisce l’organismo e lo si prepara a ricevere le cure omeopatiche.
    La caratteristica fondamentale dei gemmoderivati è proprio quella di agire a livello energetico con un’azione principalmente disintossicante.
     
    Attraverso il drenaggio inoltre, alcune piante possono avere una specifica azione di stimolo su alcuni apparati, in particolare sugli organi emuntori, quelli che si occupano di eliminare dall’organismo le scorie tossiche.
    Il drenaggio ha come finalità, quella di facilitare e direzionare gli sforzi di disintossicazione, compiuti dall’organismo, grazie all’intervento di sostanze drenanti prescritte in diluizione molto bassa per stimolare gli emuntori.
    La Gemmoterapia nel Cane e Gatto può venire utilizzata da sola come terapia unitaria, in associazione con altri rimedi non convenzionali e sia con i farmaci tradizionali. In generale non esistono controindicazioni all’uso dei gemmoderivati, che normalmente vengono utilizzati anche in pediatria e veterinaria.
    La caratteristica fondamentale dei gemmoderivati è proprio quella di agire a livello energetico un’azione principalmente disintossicante e quindi di preparare il terreno di ogni organo ad un’ eventuale terapia omeopatica.
     
     
    Con l’uso della Gemmoterapia nel Cane e Gatto offriamo al nostro PET la possibilità di utilizzare le preziose ricchezze offerte dalla natura. Normalmente nelle persone, i macerati glicerici, si propongono a stomaco vuoto, invece negli animali, specie nei Gatti, essendo conservati in soluzione leggermente alcolica, è meglio diluire la loro concentrazione con dell’acqua minerale naturale. Un buon momento può essere mezz’ora prima di due pasti e mai a stomaco troppo vuoto come nell’intervallo tra sera e mattina.
    E’ sempre consigliabile iniziare con un’unica somministrazione giornaliera di una settimana, per verificare eventuali, seppur rare reazioni individuali e poi passare a due dosi al dì.
    In genere si usa una goccia per kilo di peso dell’animale che si può aumentare o diminuire secondo le risposte di ogni singolo individuo.
     
     
    I Gemmoterapici vengono preparati in forma di Macerati Glicerici
     
    ABIES PECTINATA (Abete Bianco): Tonsillite, tracheobronchite, rinofaringite, ipertrofia linfonodale, piorrea, sequela da fratture da rachitismo, osteocondrite, osteomielite, rachitismo, decalcificazione, carie dentaria .
    Stimola la crescita dell’osso e l’eritropoiesi, favorisce la fissazione del calcio nelle ossa. Agisce sulle turbe primarie e secondarie della crescita. Insieme alla Betula verrucosa LES rappresenta un ottimo rimedio nella Gemmoterapia nel Cane e Gatto
     
     
    AESCULUS HIPPOCASTANUM (Ippocastano): Congestione venosa (in particolare modo agli arti inferiori), emorroidi, varicocele, ipertrofia prostatica.
     
    ALNUS GLUTINOSA (Ontano): Sequele infiammatorie che tendono alla cronicità (di ogni origine tissulare), coronariti, arteriti, peritoniti, osteomieliti, reumatismo articolare acuto, sequele di emorragie cerebrali, colecistite, sinusite, rinite cronica, asma allergica . Ha azione antinfiammatoria e antitrombotica. Utile nei soggetti colpiti da debolezza cerebrale, conseguenza di processi trombotici ed emorragici.
     
    AMPELOPSIS WEITCHII (Vite Vergine): Sequele infiammatorie di reumatismi cronici, artrite reumatoide, periartrite scapolo-omerale, spondilite anchilosante, artrosi, Utile nel Reumatismo iperalgico molto infiammato, rapidamente evolutivo, altamente deformante.
     
    BETULA PUBESCENS (Betulla): Tonico generale, astenia psichica e fisica, allergie, iperazotemia, iperuricemia, albuminuria, cellulite, coxartrosi, scarsa resistenza alle infezioni. Stimola il sistema reticolo-endoteliale, provoca la caduta dell’urea, del colesterolo e dell’acido urico. Coadiuvante nella sindrome artrosica e arteriosclerotica. Stimola la funzione antitossica del fegato.
     
    CASTANEA VESCA (Castagno): Insufficienza vascolare agli arti inferiori, turbe della circolazione venosa, edemi di origine linfatica, varici, pesantezza agli arti inferiori. Agisce sui fenomeni congestivi da autointossicazione, realizza il drenaggio della circolazione linfatica, specie a livello degli arti inferiori. Viene associata al Sorbus Domestica.
     
    CEDRUS LIBANI (Cedro): Alcune forme di eczema secco, di dermatiti croniche, ictiosi, prurito, alcune irritazioni delle mucose digestive e respiratorie. Agisce negli stati di intossicazione cronica, di tipo allergico con manifestazione di esteriorizzazione cutanea o mucosa.
     
    CITRUS LIMONUM (Limone): Emicranie o cefalgie nervose, neurastenie, tic nervosi e certe sindromi epilettiche, insonnia, disturbi della crasi sanguigna, palpitazioni, singhiozzo, tosse spasmodica. In uso nella Gemmoterapia nel Cane e Gatto.. diminuisce la coagulazione del sangue. E’ indicato in particolare quando c’è aumento del tasso di fibrinogeno sanguigno.
     
    CORYLUS AVELLANA (Nocciolo): Insufficienza epatica, cirrosi epatica, nevrosi delle estremità, sindromi arteritiche, arteriti degli arti inferiori, enfisema e sclerosi polmonare. La sua azione antisclerotica tonifica il parenchima epatico. Per il suo potere antisclerotico è utile nelle nevrosi delle estremità, nelle sindromi arteritiche. Diminuisce l’acido urico: ipocoagulante globale, normalizza la trombofilia totale media. Stimola l’eritropoiesi e la granulopoiesi. Nell’enfisema (perdita di elasticità del tessuto polmonare) viene dato in virtù di 50 gocce mattino e sera. Ottimo rimedio negli squilibri neurovegetativi.
     
    CRATAEGUS OXYACANTHA (Biancospino): Insufficienza cardiaca e sintomi associati. Algie precordiali, tachicardie, sequele di infarto. Spasmi della muscolatura miocardica, aritmi. Ha un’attività trombofilica importante, antisclerosante. E’ un eccellente regolatore dei ritmicardiaci, che rallenta il ritmo. Tonifica il miocardio, più in particolare a livello del cuore sinistro. In Gemmoterapia nel Cane e Gatto, Biancospino, esercita un’azione sedativa su tutte le algie precordiali. Certi malati “emotivi” possono non tollerare il Crataegus.
     
    FAGUS SYLVATICA (Faggio): Insufficienza renale, litiasi renale, obesità da ritenzione idrica, ipercolesterolemia. la iuresi e l’attività renale. Utile nell’ipogammaglobulinemia. Diminuisce il colesterolo totale, stimola le
     
    FICUS CARICA (Fico): Gastrite duodenite, ulcere gastriche e gastroduodenali, gastrite, meteorismo correlato a colon irritabile, spasmofilia, eretismo cardiaco, palpitazioni, distonie neurovegetative, nevrosi ossessiva ed ansiosa. Normalizza la secrezione del succo gastrico ed esercita un’azione cicatrizzante sulla mucosa. Ha un’azione interessante nelle localizzazioni somatiche di manifestazioni nervose (dolori gastrici, coliti spastiche). Agisce sulle distonie neurovegetative, diminuisce il colesterolo totale, stimola la granulopoiesi. Ha proprietà enzimatiche. E’ un rimedio delle sindromi di ipotrofia mucosa del tubo digestivo.
     
    FRAXINUS EXCELSIOR (Frassino): Iperuricemia, reumatismi, epositi i grasso nei tessuti. Diminuisce l’acido urico ed il colesterolo sanguigno. E’ un rimedio funzionale della sindrome iperuricemica.
     
    ILEX AQUIFOLIUM (Agrifoglio): Epilessia
     
    JUGLANS REGIA (Noce d’Europa): Coliti ulcerose, stati infettivi cutanei (eczemi infettati, impetigine, ecc.), collagenosi, numerose dermatosi, infiammazione cronica, affezioni epatiche, pancreatite cronica, cistiti, cistopieliti, pielonefriti, prostatite. Diminuisce il colesterolo ed aumenta il potere colesterolitico. Ha azione stimolante dei plasmociti e delle cellule di Kuppfer del fegato.
     
    JUNIPERUS COMMUNIS (Ginepro): Grande insufficienze epatica e sindromi cirrotiche. Dispepsia, diabete scompensato, poliartrite cronica evolutiva, iperuricemia, nefrolitiasi, aterosclerosi, aerofagia. Diminuisce il colesterolo totale, ha un tropismo elettivo sulla cellula epatica influenzando tutte le funzioni dell’organo. Agisce nell’insufficienza epatica grave con test di laboratorio molto sbilanciati. Negli epatici la caduta dell’albumina serica produce una diminuzione della pressione osmotica con ritenzione idrica nei tessuti. Correggendo l’ipoalbuminemia, normalizza l’equilibrio osmotico tissutale ed elimina acido urico ed urea, provocando una diuresi renale. E’ utile in certe nefriti croniche ed in tutte le affezioni cistitiche.
     
    OLEA EUROPEA (Olivo): Ipertensione arteriosa, arteriosclerosi, dislipidemia, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, diabete dell’adulto. Diminuisce il colesterolo totale ed i lipidi totali. Diminuisce la viscosità sanguigna agendo sulla trombofilia totale. Ha azione ipotensiva ed antisclerotica.
     
    PINUS MONTANA (Pino Mugo): Reumatismi cronici, artrosi, artrosi vertebrale, coxartrosi e gonartrosi, reumatismi .
    Osservazioni : Influenza la rigenerazione dei tessuti duri dell’osso e della cartilagine. Indicato nei reumatismi cronici non infiammatori, qualunque ne sia la localizzazione. E’ complementare di altri rimedi. Utile associarlo alla linfa di betulla.
     
    POPULUS NIGRA (Pioppo Nero): Arteriti degli arti inferiori e disturbi trofici associate. Combatte gli stati ateromatosi a tendenza trombotica. Agisce sul sistema arterioso della gamba di cui abolisce lo spasmo. Favorisce lo stabilirsi di una circolazione collaterale e combatte i disturbi trofici associati (soprattutto cutanei).
     
    PRUNUS AMYGDALUS (Mandorlo): Disturbi della crasi sanguigna, ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia, iperlipidemia, antisclerosante. Diminuisce il colesterolo totale. Ha tendenza antitrombofilica. Corregge certe sindromi aterosclerotiche, soprattutto renali. E’ di Olea Europea di cui accentua l’azione ipotensiva ed antisclerosante. Diminuisce la coagulazione del sangue, nei casi in cui vi sia un aumento di protrombina.
     
    QUERCUS PEDUNCOLATA (Quercia): Astenia sessuale, impotenza, affaticamento da surmenage, astenia fisica, neurastenia, costipazione, ipotensione arteriosa. Agisce nel metabolismo protidico, corregge la carenza ormonale surrenalica, riequilibra la pressione arteriosa e completa l’attività renale della Vitis vinifera e del Prunus amygdalus.
     
    RIBES NIGRUM (Ribes Nero): Stati infiammatori, disturbi allergici, raffreddore da fieno, asma allergica, rinofaringiti e tonsilliti recidivanti, reumatismi infiammatori, artrosi ed artriti, fibroma, prostata, emicranie. La sua azione si esercita a livello del cortico-surrene, di cui sembra stimolare la secrezione di ormoni antinfiammatori. Ha una netta azione antiallergica, è indicato in tutti gli stati infiammatori dove la velocità di sedimentazione è molto accelerata e nei casi allergici quale che sia il loro aspetto clinico : riniti, bronchiti, asma, gastriti, emicranie, orticaria, edema di Quincke, reumatismo allergico.
     
    ROSA CANINA (Rosa di Macchia): Emicranie e cefalee, infiammazioni recidivanti del periodo della crescita (otiti tonsilliti foruncolosi), certe forme di anemie e decalcificazioni. Trattamento delle emicranie e cefalee resistenti alla maggiore parte delle terapie classiche ed in quelle in cui interviene quasi sempre una componente allergica. E’ interessante associarla, in questi casi, al Ribes nigrum, di cui ne completa la stimolazione cortico-surrenale, ed alla Tilia tomentosa, che interviene come tranquillante vegetale .
     
    ROSMARINUS OFFICINALIS (Rosmarino): Lieve insufficienza epatica, coliche epatiche, discinesia biliare per iper o ipotonia, colecistite cronica. Diminuisce il colesterolo totale, utile nei disturbi epatici (per la sua attività stimolante l’escrezione e la formazione della bile). Ha una azione orientata sulla vescica biliare. E’ un eccellente antispasmodico che regolarizza la mobilità vescicolare. Esercita una attività riparatrice sulla mucosa intestinale utile in alcune forme di colite. Agisce sulla coagulazione del sangue, particolarmente sugli stati trombofilici totali. Per la sua azione euforizzante è impiegato per la circolazione capillare alle estremità e come stimolante della memoria. E’ insieme allo Juniperus communis un ottimo disintossicante, agendo in particolare modo nella fosfatasi alcaline. Alza la pressione del sangue.
     
    RUBUS FRUCTICOSUS (Mora): Reumatismo degenerativo cronico, artrosi degenerativa senile, osteoporosi, diabete, fibroma uterino, arteriosclerosi, ipertensione arteriosa. Nei casi di osteoartrosi e osteoporosi associare il Vaccinium vitis idaea e la Sequoia gigantea. Nei casi di fibroma uterino €š associare il Vaccinium vitis idaea (Alnus incanna).
     
    RUBUS IDAEUS (Lampone): Metriti e vaginiti, algie pelviche, sindromi iperfollicoliniche, amenorree, cisti ovarica, fibroma uterino. Esercita un’azione frenatrice sul lobo anteriore dell’ipofisi e regolarizza in particolare la secrezione ovarica. La fragarina contenuta nel Rubus Idaeus induce un rilassamento della muscolatura uterina, eliminando così le contrazioni secondarie. Per indurre un’azione decongestionante si assocerà il Ribes nigrum. Rimedio sovrano delle disendocrine, dell’ateriosclerosi, dell’allergia e degli squilibri neurovegetativi. Utile anche in certe ulcerazioni torpide, nelle enterocoliti e nelle metrorragie funzionali .
     
    SECALE CEREALE (Segala): Epatite acuta e cronica, cirrosi epatica, ittero, ipertransaminasi, psoriasi .
    Osservazioni : Nelle ittero e sequele post-itteriche viene dato in virtù di 20 gocce prima dei pasti. Nei casi di dermatiti psoriasiche viene dato in virtù di 25 gocce 2 volte al dì .
     
    SEQUOIA GIGANTEA (Sequoia): Ipertrofia prostatica cronica, adenoma prostatico iniziale, fibromi e miofibromi uterini, andropausa, menopausa, disturbi trofici e psichici della senescenza, osteoporosi senile. La sua azione si esercita particolarmente a livello della prostata. Nell’ipertrofia e nell’adenoma prostatico si associa il Ribes Nigrum. Rimedio di varie sindromi funzionali neurosessuali.
     
    SORBUS DOMESTICA (Sorbo Domestico): Disturbi venosi, sequele di flebiti, pletora venosa, pesantezza degli arti inferiori, edemi agli arti inferiori, emolisi, squilibrio della pressione arteriosa con tendenza all’aumento della minima, ronzii alle orecchie, cefalee congestizie. Grande regolatore della circolazione del sistema venoso di cui combatte i fenomeni congestivi. Tonifica le pareti venose. Indicato nei disturbi circolatori, nell’ipertensione venosa, nelle sequele delle flebiti, nei casi di varici.
     
    TAMARIX GALLICA (Tamerici): Anemie varie, anemie ipocrome, disturbi della formula sanguigna, ipercolesterolemia. Osservazioni : Ha un’azione sul metabolismo del colesterolo, è utile in certe sindromi emogeniche, per la sua attività ipercoagulante totale. Agisce sulla linea rossa stimolando la formazione di emazie.
     
    TILIA TOMENTOSA (Tiglio Argenteo): Sedativo nervoso, tranquillante, insonnie, ansia , nevralgie, antispasmodico neurastenie. Stimola la granulopoiesi, agisce sulla gotta. Sedativo per eccellenza, indispensabile rimedio per l’insonnia, libera dall’ansia.
     
    ULMUS CAMPESTRIS (Olmo): Eczema umido, acne ed impetigine, herpes oculari, herpes recidivanti. Stimola le cellule di Kuppfe. Agisce su numerose affezioni cutanee, gottose, reumatiche, metaboliche, specie se legate ad un metabolismo delle nucleo proteine.
     
    VACCINIUM VITIS IDAEA (Mirtillo rosso): Sindromi intestinali, colibacillosi, coliti sia spastiche che diarroiche, meteorismo intestinale, stimolante dei fenomeni immunitari, cistite, cistopielite, uretriti, prostatite, adenoma prostatico, fibroma e fibromioma uterino. Provoca la caduta del titolo delle agglutine. Possiede un’attività polivalente che può essere sfruttata anche in virtù della sua azione reticolo-istiocitaria, ecco svelata la sua capacità di stimolare i fenomeni immunitari. Per le coliti viene dato in virtù di 20-30 gocce dopo i pasti.
     
    VIBURNUM LANTANA ( Viburno): Asma allergica. Il Viburnum è il rimedio delle allergie croniche scompensate che evolvono verso stati asmatici.
     
    VITIS VINIFERA(Vite): Stati infiammatori cronici di: artrosi, reumatismo deformante doloroso, artrite delle piccole articolazioni, anemia, disturbi della formula sanguigna. Regolarizza la linea bianca, quindi va usato quando vi è leucocitosi e più precisamente linfocitosi. Diminuisce il colesterolo totale.
     
    ZEA MAYS (Granturco): Sequele d’infarto del miocardio, ipertransaminasi. Favorisce la cicatrizzazione post-infartuale del tessuto cardiaco e fa abbassare il tasso delle transaminasi sanguigne.
     
     
    N.B. i gemmoderivati sono composti di una soluzione lievemente alcolica ed è bene non utilizzare in caso di pet con problemi gastrici specie in fase acuta, ipersensibilità all’alcool e in soggetti intolleranti ai lieviti.

     
     
    Grazia Foti
    Naturopata

     
     
    www.gattocicovablog.it

     
     

    Gemmoterapia nel Cane e Gatto Piante e Tessuti Embroniali

     
     
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